Una storia in cui speranza, lotta per la sopravvivenza, l'amore di due genitori e le cure della Terapia Intensiva Neonatale si intrecciano indissolubilmente. Riccardo Raso , nato all'ospedale Sant'Anna il 14 marzo pre-termine alla 26^ settimana di gestazione con un peso di 460 grammi, sceso a 380 grammi con il calo fisiologico, è stato dimesso senza esiti nei giorni scorsi e portato a casa dalla mamma Maria Elisabetta (29 anni) e dal papà Denis (30 anni), residenti a Veniano, in provincia di Como. E' il bimbo più piccolo nato e dimesso dal reparto comasco diretto dal primario Mario Barbarini . Di questa nascita e del ricovero a lieto fine ne hanno parlato martedì Barbarini insieme al primario dell'Ostetricia e Ginecologia e direttore del Dipartimento Materno Infantile Renato Maggi , che ha effettuato il parto cesareo d'urgenza, i genitori di Riccardo e la caposala della Tin Anna Maria Alessi .«I bambini che nascono con un peso inferiore ai 1.500 grammi - ha spiegato il primario della Tin Barbarini - possono andare incontro a tante complicanze, da problemi respiratori alla necrosi dell'intestino. Secondo le statistiche della banca dati internazionale Von, il Vermont Oxford Network, a cui è iscritta anche la nostra Tin, circa il 2% dei bimbi nati sotto i 500 grammi sopravvive senza gravi problemi. Il reparto segue in media 45 bimbi l'anno che sono nati con un peso inferiore ai 1.500 grammi e/o sotto le 30 settimane di gestazione con una sopravvivenza complessiva dell'87,5% nel 2011 rispetto a una media internazionale del 84% circa».Nella Tin vengono ricoverati i neonati che richiedono stretta sorveglianza clinica e interventi sanitari, anche complessi e intensivi in quanto prematuri o malati. Vi accedono oltre ai nati dell'ospedale S. Anna anche i neonati provenienti da punti nascita di altri ospedali della Regione in quanto il reparto è centro regionale per il trasporto di emergenza neonatale. Tra le caratteristiche del reparto, oltre alla possibilità per i genitori di stare insieme ai piccoli, una permanenza desiderata e favorita, nella convinzione, ormai supportata da numerosi studi scientifici, che essa sia fondamentale per un loro armonico sviluppo, vi è anche una tradizione di «care» che mira a rafforzare la relazione mamma-bambino. Nella Tin del Sant'Anna sono seguiti ogni anno circa 500 bambini.
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