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Villa Fogazzaro Roi a Oria di Valsolda Il «luogo dell’anima» dello scrittore Fogazzaro immerso in un paesaggio mozzafiato

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Situata sulla riva italiana del lago di Lugano, Villa Fogazzaro Roi è oggi lo scrigno più prezioso delle memorie fogazzariane. Lo scrittore Antonio Fogazzaro elesse, infatti, la Villa a proprio «luogo dell’anima», ambientandovi gran parte dei proprii maggiori successi letterari. Le stanze della Villa, intime e raccolte, sono colme di fotografie di famiglia e di cimeli, testimonianze dello stile di vita di una famiglia borghese sul finire dell’Ottocento: il vero e proprio «Piccolo mondo antico» di Fogazzaro, immerso nei paesaggi mozzafiato del Ceresio, tra lago e montagna. Suggestiva la visita alla stanza dell’Alcova in cui è stato ricostruito lo studio dello scrittore e dove si conserva lo scrittoio di Antonio Fogazzaro. Ciò che lo rende unico e di grande valore “letterario” sono le numerosissime annotazioni manoscritte che punteggiano l’interno del cassetto. Nel 1960 il marchese Giuseppe Roi, pronipote di Fogazzaro, ricevette in eredità dallo zio paterno Antonio la Villa di Oria Valsolda, divenendo unico custode delle memorie conservate. Nel 2009, il marchese affidò la Villa di Oria alle cure del Fondo Ambiente Italiano, perché potesse aprirla al pubblico. La villa è aperta sabato e domenica e nei festivi dalle 10 alle 18 fino al 18 giugno, negli altri giorni su prenotazione. Domenica 7 maggio sarà allestita una cena nell’esclusiva sala da pranzo. E’ il primo appuntamento del ciclo «Le quattro stagioni in cucina», intitolato «La primavera nel piatto», con una selezione di prodotti locali e vini abbinati (prenotazione obbligatoria). Info: faifogazzaro@fondoambiente.it, www.visitfai.it/villafogazzaroroi, 335.7275054.

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Autore:meb

Pubblicato il: 15 Aprile 2017

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