Continua la fase di incertezza, con segnali fra di loro contrastanti, sia la domanda interna che quella estera continuano la fase di contrazione. La saturazione degli impianti produttivi è diminuita rispetto alla precedente rilevazione, mentre le previsioni economiche e occupazionali per le prossime settimane evidenziano preoccupazione da parte delle imprese. Punto dolente è ancora una volta la situazione legata alle insolvenze e ai ritardi nei pagamenti. Questo in sintesi quanto emerso dall'ultima edizione dell'Osservatorio rapido congiunto di Confindustria Como e Confindustria Lecco relativa al mese di maggio 2012. «Anche questa indagine - commenta Francesco Verga presidente di Confindustria Como (nella foto) - conferma la sostanziale immobilità dei nostri mercati, con le nostre aziende che non vedono variazioni nei livelli di crescita produttiva. Rimane purtroppo il problema del credito da parte delle banche che, unito ai ritardi ormai davvero insostenibili dei pagamenti, rende le nostre imprese sempre più in debito di liquidità . Non potremo andare avanti così ancora per molto: abbiamo bisogno di una inversione di marcia».Gli ordini provenienti dall'estero rilevano una performance migliore rispetto al mercato interno, con una crescita per il 46% degli intervistati, stabilità nel 38%. Nel 2011, l'export del manifatturiero di Como ha visto una crescita, rispetto all'anno precedente, pari all'11%.L'attività produttiva rimane stabile da diversi mesi ma su livelli bassi, salvo alcuni mercati e nicchie che sono ritornate sui livelli pre-crisi. Appaiono maggiormente in difficoltà le imprese di minori dimensioni: da 10 a 49 addetti. In media, il campione rivela di utilizzare circa il 72% della capacità produttiva disponibile (la media della Lombardia nel 2011 è pari al 74,3%). Il livello di vendite nella prima metà del 2012 presenta significativi segnali d'allarme: il 36% delle imprese dichiara una calo rispetto al primo trimestre 2012, il 50% una stagnazione e il restante 14% un discreto incremento.L'osservatorio di Confindustria Como monitora da un anno la situazione del credito alle imprese: se i tassi sono bloccati da diverso tempo l'offerta di credito in termini assoluti sta diminuendo, nonostante il piano triennale di prestiti varato dalla BCE in favore delle banche europee. Il tempo medio incassi delle imprese manifatturiere di Como si attesta attorno ai 150 giorni, ciò rappresenta una forte esigenza di liquidità , cui si abbinano criticità nella solvibilità dei clienti. Gli impieghi vivi del settore bancario al settore manifatturiero sono calati del 4,3% rispetto a fine 2011. Per quanto riguarda il mercato del lavoro si segnala: situazione stabile per la Cig ordinaria, incremento della straordinaria, aumento per richiesta di disoccupazione e mobilità . L'incidenza del costo del lavoro sul Valore Aggiunto generato, aumenta stabilmente: +18% negli ultimi tre anni.
Commenti