Fantastica impresa delle Rane Rosa che nella torrida Cremona hanno conquistato la promozione in serie A2. Per la prima volta dopo soli 15 anni di «vita» la Como Nuoto in Rosa arriva alla serie A. Merito del fantastico gruppo di atlete e del loro coach Checco Zoni che dal 2009 a oggi hanno conquistato una promozione dalla C alla B e due qualificazioni ai playoff di serie B centrando l'obiettivo al secondo tentativo. In questi 3 anni ci sono state solo 3 sconfitte e 3 pareggi, per il resto solo vittorie nelle piscine italiane. A Cremona la squadra ha vinto tutte e 5 le partite sconfiggendo nell'ordine Us Locatelli (10-8), Nc Milano (9-4), Bentegodi Verona (9-5), Vela Nuoto Ancona (9-6) e infine Ass. Sestese (9-4). Un rullo compressore che ha travolto le avversarie con concentrazione, grinta e freddezza con una grande Laura Perego tra i pali, una immensa Silvia Favini in centro-boa che ha giocato anche con un dito gonfio e dolorante, una straordinaria Sara Giraldo che ha saputo trovare giocate di classe cristallina, sempre puntuale nelle segnature Carolina Bosco e grande il contributo in acqua e fuori della capitana Ciuski Bosco . Ma la soddisfazione più grande è stata la grande crescita tecnica e morale delle giovani Ginevra Frassinelli, Maddalena Fisco, Roberta Motta, Alice Giraldo e Maria Romanò che, oltre a questo fantastico campionato di serie B, hanno disputato un grande campionato Under 17 ed sono state convocate nella nazionale lombarda al Torneo delle Regioni. Da non dimenticare l'apporto in acqua e dalla panchina di Arianna Pellegatta, Giuditta Bertola, Lisa Mossi, Michela Benenti e Carlotta Montorfano che per tutta la stagione hanno sempre dato il massimo e risposto positivamente alle sollecitazioni di coach Zoni.I meriti vanno anche allo staff tecnico coordinato da Stefano Piccardo , ma soprattutto a coach Checco Zoni che da 4 anni allena le ragazze con caparbietà e tenacia, senza tralasciare il fisioterapista Enzo Frigerio . Per finire non si può dimenticare il contributo di Alice Politi , lo storico capitano delle Rane Rosa, che dopo aver appeso la calottina al chiodo continua nel suo prezioso lavoro di «allenatore nello spogliatoio», di Martino Romanò e Andrea Pellegatta per la parte organizzativa.
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