Ora è proprio finita. La Comense del basket dice addio alla serie A1 dopo 31 anni consecutivi giocati da protagonista e arricchiti da tanti allori. Quello che fino a qualche settimana fa sembrava un brutto sogno è diventato prima un incubo e poi una triste realtà nell'annuncio commosso del presidente Antonio Pennestrì (in foto con Viviana Ballabio) settimana scorsa presso la sede di via Partigiani: «Alla fine anche l'ultima fiammella di speranza si è spenta. L'ultimo tentativo di salvare la squadra è andato in fumo e così abbiamo dovuto rinunciare ad iscriverla alla serie A1 2012/13 - precisa il patron nerostellato - Un gesto di coraggio perchè non ci sono le condizioni economiche ma noi non vogliamo fare salti nel buio: ci ho creduto fino in fondo ma non ci siamo riusciti. Siamo però sereni perchè abbiamo fatto tutto il possibile. Non è un addio ma un arrivederci: si ripartirà dalle giovanili e chissà potremmo ritrovarci tra un paio d'anni ancora in serie A. La Comense però non molla e non chiude anzi resterà sempre un punto di riferimento per Como e per i comaschi». Un annuncio che stride perchè arriva nell'anno del 140° anniversario. «Noi festeggeremo questo compleanno con l'augurio di rivederci anche per il 150°Â». Un momento duro anche per i tifosi nerostellati perchè si chiude un'era del club più vincente e blasonato del panorama sportivo comasco ma non solo. Perché la Comense è la società che ha vinto di più nel basket femminile italiano. La sua rinuncia è un pugno nello stomaco agli appassionati ma anche al movimento che perde così un punto di riferimento capace di inanellare nella sua bacheca: 1 Mundialito per club (nel 1995), due Coppe dei Campioni (1994 e 1995), 15 scudetti, 6 Supercoppe italiane, 5 Coppa Italia e 5 scudetti giovanili. La gloriosa maglia nerostellata è stata vestita dalle più grandi cestiste italiane: da Liliana Ronchetti a Mara Fullin , da Viviana Ballabio a Raffaella Masciadri ma anche da campionesse straniere come Brigitte Gordon , Yurgita Streimykite , Raza Mujanovic fino alle ultime beniamine Jill Harmon , Cameo Hicks e Brooke Smith . Ora la Comense volta pagina sperando, in un futuro non troppo lontano, possa scriverne di nuove nel grande basket.
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